Biancorossi sconfitti a Cremona, ora testa all’esordio casalingo

Forlì prova la reazione nel finale, ma i primi due punti della stagione vanno a Cremona.

I biancorossi partono subito bene e una bomba di Gaspardo e 4 punti di Allen mandano Forlì sul 7-0 nei primi 90” di gara. Quando però Cremona scalda la mano dall’arco, le bombe di McConico e Panni spostano l’equilibrio e la partita prende la strada dell’equilibrio. In apertura di secondo quarto la JuVi opera il sorpasso, ma a 5’58” dall’intervallo lungo l’Unieuro trova il 5-0 di parziale con la bomba di Pepe e una penetrazione di Harper che impattano il punteggio a quota 32. Di Aradori il canestro del 40-38 di fine primo tempo.

Il rientro in campo dei romagnoli è deciso e con Pepe, Harper e Allen, a 7’06” dalla fine del terzo quarto, Forlì scrive il 41-45. Il contro parziale juvino però non si fa attendere e di tabella Panni imbuca la tripla del 47-45. Il 49 pari di Allen è seguito dal tecnico e quarto fallo dello stesso, che precede il secondo di coach Bechi che viene espulso. Cremona ha quindi un moto d’orgoglio e sprinta sul 55-49 che consiglia coach Martino al time out a 1’25” dall’ultimo mini riposo. L’ultimo quarto inizia sul 59-50 dopo la tripla a fil di sirena da metà campo del solito Panni. Nell’ultimo quarto i padroni di casa allungano sul +16 a 6’00 dalla sirena. Forlì non trova il guizzo, nonostante i volitivi Kadeem Allen e Demonte Harper che accorciano sul 73-66 a 1’48” dalla sirena ed i 2 punti prendono la strada di Cremona. Ora testa all’esordio stagionale all’Unieuro Arena contro Ruvo di Puglia.

Ferraroni Cremona – Unieuro Forlì 78 -70 (23-25; 17-13; 19-12; 19-20)

Ferraroni Cremona: Garrett 3, McConico 11, Allinei 8, Barbante 13, Morgillo, Vicchiola 3, Panni 24, La Torre, Bartoli 12, Del Cadia 4, Di Croce n.e., Fiodo n.e. All.: Luca Bechi. Ass.: Cesare Riva e Mattia Costa.

Unieuro Forlì: Pepe 6, Allen 23, Harper 20, Gaspardo 11, Del Chiaro 4, Tavernelli 2, Aradori 4, Masciadri, Gazzotti, Pinza. All.: Antimo Martino. Ass.: Andrea Fabrizi e Paolo Ruggeri.