Benedetto XIV Cento – Unieuro Forlì 65-71 (23-17, 48-31, 53-48)
Benedetto XIV Cento: Caroldi 11, Contento 17, D’Alessandro 5, Andreaus 2, Benfatto 12; Demartini 3, Fontecchio 15; Stupazzoni, Locci, E. Pederzini ne. All. Albanesi
Unieuro Forlì: Ferri 2, Vico 31, Pederzini 19, Pignatti 6, Rotondo 11; Bonacini 2, Rombaldoni, Arrigoni; Iattoni e Biandolino ne. All. Garelli
Arbitri: Massuti e Nioi.
Note: Spettatori 1.310 (250 da Forlì). Uscito per falli D’Alessandro.
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Pazzesca Unieuro, corsara a Cento nel big-match della 7° giornata. La 5° vittoria consecutiva, evidentemente la più libidinosa, arriva al termine di una serata romanzesca, “tirando sù” una partita che all’intervallo sembrava una scommessa completamente persa (sotto 48-31 “senza veder palla”), capovolgendo nella ripresa l’inerzia della gara e andando a vincere paradossalmente senza soffrire nemmeno più di tanto negli ultimi minuti tra il tripudio dei 250 scatenati tifosi al seguito. La Pallacanestro 2.015 si toglie così di dosso la “scimmia” di non aver finora messo ko una competitor al vertice, cacciandola al contempo 4 punti sotto con lo scontro diretto a favore.
Per la Benedetto XIV si ripete invece la “maledizione di Borgosesia”: la squadra di Albanesi, proprio come in Piemonte una settimana addietro, fa le sfiaccole per tutto il primo tempo, salvo evaporare cammin facendo, complici anche le rotazioni traumaticamente accorciatesi con lo stop in settimana di Infanti.
Ci voleva del coraggio, all’intervallo, a puntare anche un misero euro sulla Pallacanestro 2.015 dopo i primi sconsolanti 20′: alla squadra di Garelli non “riesce” niente di niente sui due lati del campo. In difesa i piccoli centesi vanno in terzo tempo troppo facilmente, e quando sbagliano ci sono Benfatto e Fontecchio a rimediare di puro fisico. Nella metà campo offensiva va pure peggio, e lo 0/9 da 3 e il 10/22 da 2 spiegano solo parzialmente le difficoltà di manovra forlivesi contro le difese alternate uomo/zona della Tramec. Aggiungeteci un Rotondo “sepolto vivo” dai muscoli dei pariruolo locali e l’atteso Arrigoni che entra e in 3′ si ritrova con 3 falli a carico; condite inifine con la preghiera a bersaglio di Caroldi da 7 metri sulla sirena del 20′: frittata su tutta la linea.
All’inversione dei campi è tutta un’altra Unieuro e la frittata… si gira. Finalmente coesa in difesa (ma Cento si paralizza letteralmente: solo 5 punti in un desertico terzo periodo, 17 in tutto il secondo tempo dopo i 48 del primo!), Forlì comincia a trovare finalmente trame e sbocchi offensivi. La palla gira molto meglio, ci si aggrappa inizialmente ad un maiuscolo Pederzini, prima che salga poi in cattedra l’Mvp Sebastian Vico (9/13 da 2, 2/9 da 3, 7/8 ai liberi, 6 assist). Con Benfatto finalmente carico di falli, l’area centese non è più un tabù e i 6 uomini di Albanesi cominciano ad avere il fiato corto, anzi cortissimo (zero tiri liberi nel secondo tempo, “E non è una questione arbitrale”, sottolineerà in sala stampa con notevole onestà il coach della Benedetto XIV).
La lunga, progressiva e inesorabile rimonta forlivese si completa a 3’47” sulla tripla di Pederzini, che segna il definitivo cambio di padrone del match: di lì in avanti l’Unieuro controlla con nervi saldi e buona precisione dalla lunetta il finale, con Pignatti che firma le ultime, decisive giocate difensive (un paio di rimbalzoni e una stoppata da urlo), nobilitando così una prova meno prolifica che in altre circostanze ma ugualmente determinante.
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[tab title=’Le foto di Massimo Nazzaro’]
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