Pallacanestro Forlì e Ior ancora insieme

Il Ristorantino di Eataly in piazza Saffi ha ospitato il primo Charity Dinner IOR della città. L’evento, nonostante fosse al suo esordio, è stato un successo richiamando ben 131 persone che hanno stipato la sala in ogni ordine di posto. Presente anche una delegazione della Pallacanestro Forlì 2.015, con i due assistant coach Alberto Serra e Francesco Nanni insieme a capitan Riccardo Castelli e a Giovanni Severini.

Tema della serata il sostegno alla ricerca scientifica. Il ricavato dell’evento, pari a 6.710 euro, è infatti andato a sostegno del Progetto MODA, sperimentazione portata avanti dall’equipe di Chirurgia Senologica dell’Ospedale Pierantoni-Morgagni, in collaborazione con l’IRST IRCCS di Meldola. Lo studio, pubblicato sulla rivista Journal American College of Surgeon e che è valso al team di Forlì il riconoscimento “Memorial Prize 2017”, mira ad aprire nuovi orizzonti clinici per tutte le donne colpite da tumore del seno e costrette a mastectomia, con l’impiego di una “matrice omologa dermica acellularizzata”, da cui l’acronimo MODA: tessuto umano, derma, trattato in laboratorio, in grado di rigenerarsi, crescere, invecchiare e comportarsi proprio come la pelle delle pazienti.

“Siamo i primi in Italia ad utilizzare questa tecnica ricostruttiva per i carcinomi mammari – spiega la dott.ssa Annalisa Curcio – al momento la normale routine per quel che riguarda il trattamento del tumore al seno è la conservazione della mammella, ma per alcune donne si rende indispensabile un doppio intervento di mastectomia e ricostruzione tramite l’utilizzo di materiale di origine animale o sintetica. Il Progetto MODA punta a ridurre il vissuto di malattia ad un unico tempo chirurgico, evitando quindi alla donna un duplice intervento, con probabilità di complicanze doppie”.

“L’Istituto Oncologico Romagnolo possiede almeno due grandi anime – afferma il Presidente IOR, prof. Dino Amadori – se mercoledì sera a Cesena abbiamo sviscerato quella che è la nostra attività a sostegno della persona che soffre, questa sera siamo andati maggiormente nello specifico della ricerca scientifica. Se vogliamo che veramente questo sia il secolo in cui sconfiggeremo gran parte delle neoplasie, occorrono questo tipo di eventi a sostegno del progresso in ambito oncologico e di quelli che sono i progetti più interessanti e promettenti, come MODA ha ampiamente dimostrato di essere. Il filo conduttore è comunque la qualità di vita dei pazienti”.