LO STAFF: IL FOTOGRAFO MASSIMO NAZZARO

“La passione per la fotografia è tornata grazie a mia moglie circa vent’anni fa. Mi regalò una delle prime macchine fotografiche digitali, e da quel momento non ho più smesso di scattare. Se c’è una persona che devo ringraziare per ciò che faccio alla Pallacanestro 2.015, è proprio lei”. C’è chi dice che per fare una foto basti poco: un telefono, la luce giusta, un bel soggetto e lo scatto è fatto. Ma non è proprio così… E a confermarlo è Massimo Nazzaro, fotografo della Pallacanestro 2.015.

Massimo e il basket hanno sempre avuto un rapporto molto stretto, che lo ha portato a fare letteralmente “un po’ di tutto”: “Ho iniziato a seguire il basket a Forlì fin da piccolo, quando avevo circa dieci anni e andavo ai “Romiti”, e non ho mai smesso di essere tifoso. Ho vissuto la pallacanestro in maniera attiva, prima da giocatore, poi da viceallenatore, fino ad arrivare a ricoprire ruoli dirigenziali in alcune realtà dilettantistiche, prima di entrare nella Pallacanestro 2.015”.

Fa parte della Società dal giorno della sua nascita: “Per me è un onore ricoprire questo ruolo, che mi permette di unire la passione per la fotografia a quella per il basket, e di essere parte della squadra della mia città e viverla “dall’interno”. Durante le partite, però, la professionalità viene prima di tutto: “Vivo tutte le partite con concentrazione e a volte quasi con “distacco”, me lo impone il mio ruolo. Per trovare lo scatto giusto, quello che finisce sulle copertine o “nei poster” non posso essere troppo coinvolto emotivamente, rischierei di distrarmi…” E se ci fate caso, durante le gare, è sempre con la camera all’occhio, pronto a cogliere l’attimo, ed è quindi lecito chiedersi quante foto faccia… “Alla fine sono più di 2000… E ho la brutta abitudine di non cancellarne neanche una! Ogni foto ha un suo significato, ogni foto può essere ripresa per qualcosa, e proprio per questo motivo le archivio integralmente”.

Facendo un po’ di calcoli, solo in questa stagione tra amichevoli, campionato, SuperCoppa ed eventi organizzati, “Max” ha scattato già quasi 40.000 foto. Potete quindi immaginare il suo archivio: “Diciamo che in questi anni ho fatto tante foto che porto nel cuore, come quelle della vittoria di Coppa Italia, quelle in alcuni derby vinti in casa con un clima incredibile, quelle durante i playout vinti, e ovviamente quelle della promozione dalla Serie B alla Serie A. Quella promozione, oltre al risultato sul campo, è stata un trampolino di lancio importante per lo sviluppo della Società, che ci ha portato ad essere quello che siamo oggi, con una crescita costante nel corso di questi anni.”.

Massimo è felice, quando parla del suo incarico: “Cerco di fare sempre del mio meglio quando scatto, poi so bene che le foto sono soggettive ed ognuno dà un giudizio personale. Amo il basket tanto quanto amo la fotografia, e non chiedermi di scegliere tra uno e l’altra. Di una cosa però sono convinto: nei miei scatti si veda la passione che provo per entrambi, e sono certo che se mi dedicassi a fotografare altro, i risultati non sarebbero gli stessi, non verrebbe fuori la stessa emozione…”

Diceva Confucio, “Un’immagine vale più di mille parole”. E Max, prova a metterlo in pratica tutte le domeniche, da quando sua moglie, quasi inconsapevolmente, gli ha regalato quella macchinetta digitale. E quel “grazie” che disse tanti anni fa, viene fuori in ogni suo scatto…