LO STAFF DELLA PALLACANESTRO 2.015: GIOVANNI AGRICOLA

Team Manager: cercandolo su google translate la traduzione che viene fuori è “gestore della squadra”. È un ruolo fondamentale nelle squadre di basket, un ruolo che prevede un’infinità di compiti e che in questa stagione viene ricoperto da Giovanni Agricola, classe 1991 al primo anno nella famiglia biancorossa.
Possiamo dividere tutto quello del quale mi occupo in due grandi ambiti: ciò che faccio durante la partita, e ciò che invece mi spetta durante la settimana, più legato all’organizzazione e alla gestione di diversi aspetti” – precisa Giovanni, che la domenica è seduto al fianco degli ufficiali di campo, in completo elegante e immancabile cravatta rossa – “Compilo quello che io chiamo “il controreferto”, un resoconto non ufficiale nel quale segno punti, falli e dati di chi è in campo, e mi interfaccio continuamente con la panchina per comunicarli”.
Oltre la domenica, c’è tutto il lavoro quotidiano: un lavoro fatto di organizzazione, gestione e supporto logistico per i giocatori: “Faccio da appoggio per i ragazzi nel caso abbiano bisogno, oltre ad essere presente a tutti gli allenamenti. Mi occupo per esempio dell’organizzazione delle visite mediche, ma anche della presenza agli eventi organizzati dalla Società, e tanti altri aspetti “extrabasket: insomma, mi faccio trovare pronto per qualsiasi evenienza”.
Giovanni è entrato la scorsa estate nel mondo biancorosso, ed è diventato un supporto per quei giocatori che studiava da casa, o seguiva dalla tribuna dell’Unieuro Arena: “È stato strano iniziare ad agosto e diventare improvvisamente un potenziale riferimento per gente come Ndoja, Bruttini o Giachetti che seguivo in televisione con ammirazione. All’inizio è stato “particolare”, poi è diventato normale scherzare e ridere con loro, ed anche con i più giovani o con i membri dello staff, con i quali spesso mi fermo a conversare a fine allenamento”.
È stato, ed è tuttora, Andrea Bertini, il “mentore” di Giovanni: “Mi ha insegnato tanto e gli sono veramente grato anche per il grande aiuto che, vista la sua esperienza, mi dà quotidianamente: gli devo tanto e lo ringrazio perché per me è un supporto indispensabile”. E tra i membri dello staff, si è creato un rapporto forte anche con Gabriele Nowak: “Siamo compagni di stanza in trasferta, chiacchieriamo tanto e ci confrontiamo. Anche lui è stato un grande aiuto, soprattutto all’inizio”.
Giovanni rispecchia in tutto e per tutto il giocatore delle “minors”, e quando vede i biancorossi allenarsi, non è escluso che gli passi per la testa di scendere in campo… “Non lo farei mai! Gioco nei “Blessed Beer”, che mi hanno accolto e mi hanno fatto entrare nella loro famiglia: come farebbero senza di me?!”. Ruolo??? “Gioco centro, e quando guardo gli allenamenti cerco sempre di rubare qualche segreto ai giocatori più esperti, per poi metterli in pratica nel mio campionato…”.
Insomma, tra il lavoro alla Pallacanestro 2.015 e i parquet calcati nelle sere della settimana, il basket è la grande passione di Giovanni: una delle prerogative essenziali per fare il Team Manager del mondo biancorosso.