Il coordinatore delle giovanili dell’Unieuro Pallacanestro Forlì 2.015, Marcello Casadei, giocò in squadra con Darryl Dawkins nel 1993/94, nella Libertas Forlì 1946 griffata Telemarket. Dawkins, recentemente scomparso a soli 58 anni, per i pochi che non lo conoscessero, era un Personaggio con la P maiuscola, di quelli che raramente la pallacanestro dei nostri giorni riesce a proporre.
A Darryl Dawkins la Pallacanestro Forlì 2.015 dedicherà un informale “minuto di raccogliemento” prima dello scrimmage odierno contro l’Andrea Costa Imola.
Una miniera di aneddoti riaffiorano nella mente ddi Marcello: “Una volta, volendo spaventare non so chi che stava correndo nell’ultimo anello del Palafiera, diretamente dal campo scagliò un poderoso lancio baseball da sotto al canestro… il pallone andò a schiantarsi sulle vetrate. Un’altra volta salì sul pullman per la prima trasferta. Dicendo ‘big man, big walkman’, ci mostrò uno stereo tipo Radio Rahim del film “Fa la cosa giusta”, che usava alla stessa maniera con cui noi utilizzavamo il lettorino piccolino per i cd. E che dire di quando rimaneva con noi giovani in doccia e si metteva a fare break dance? Semplicemente spassoso”.
Marcello Casadei, che per diversi anni incrociò nello spogliatoio del Villa Romiti e del Palafiera svariati giocatori americani, colloca Dawkins “nel mio personalissimo quintetto americans come super-compagno di squadra anche per i giovani, che di solito venivano snobbati dagli Usa. Che dire? Big man!”.
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