vAAmOOSS!! È il suo motto. E ad ogni vittoria dell’Unieuro sul suo profilo Facebook aggiunge una A, una O, una S e un !. E non è solo una parola, è molto di più: è ciò che lo accompagna tutti i giorni, durante il suo lavoro: “Non so nemmeno io come definirlo, ma scrivi “responsabile della logistica”, sui cartelloni c’è scritto così..”. Vuol dire tutto e vuol dire nulla, ma non è importante. Perché Gabriele Nowak è magazziniere, ma anche un aiuto durante gli allenamenti, è colui che ordina le maglie dei giocatori e ascolta le loro necessità durante le fatiche sul campo. “Fondamentalmente cerco di essere sempre disposizione dei ragazzi, dei coach e in generale della Società: faccio veramente di tutto, ma lo faccio con piacere e con gioia perché lavorare per la squadra di basket della mia città è un onore e un privilegio”.
Essere a contatto tutti i giorni con la squadra, lo ha portato a creare un rapporto di fiducia e affetto con i giocatori, una relazione che si costruisce con le attenzioni che lui riesce a dare loro: “Per quel che posso, cerco di farmi trovare pronto se mi chiedono qualcosa. Il risultato è che mi fanno sentire parte dello spogliatoio e la cosa mi riempie di orgoglio”. E anche se non scende in campo, la domenica è come se lo facesse: “Sono più teso di loro! Dal pranzo della domenica a quando torno a casa una volta finita la partita, ho sempre l’adrenalina a mille…”
Per “Gabri” è cominciata la quinta stagione nella Pallacanestro 2.015 e in questi anni ha vissuto veramente di tutto, ma ci sono momenti che non potrà mai scordare: “La vittoria della Coppa Italia di Serie B, la promozione in A2 e la salvezza conquistata sul campo ai playout l’anno successivo: sono istantanee che non mi dimenticherò mai, mi emoziono quando ci penso e quando riguardo quelle foto”.
E quando entri nel suo “regno” alcune di queste foto si possono trovare, ma c’è anche tanto altro, come le sciarpe e le maglie-ricordo autografate di questi anni. Banalmente lo si può identificare con il deposito dell’Unieuro Arena, ma in realtà è molto di più e ogni cosa è rigorosamente ordinata e al proprio posto, pronta per essere messa a disposizione di chi ne ha bisogno.
Definire con una parola il suo lavoro serve davvero? Alla fine no, non è importante, soprattutto osservando come si muove “Gabri” e la passione che mette in tutto quello che fa per la Pallacanestro 2.015. Con la speranza che “vamos”, quest’anno, sia il più lungo possibile.