Unieuro Forlì – Basket Scafati 71 – 80 (15-17; 32-37; 50-59)
Unieuro Forlì: Adegboye 10, Bonacini 14, Johnson 16, Castelli 14, Amoroso 13; Ferri, Paolin, Pierich, Rotondo 4; Ravaioli ne, Del Zozzo ne, Thiam ne. All. Valli.
Basket Scafati: Naimy 16, Jackson 11, Santiangeli 6, Lupusor 10, Fantoni 12; Dobbins 2, Crow 17, Ammannato 6, Metreveli; Izzo ne. All. Perdichizzi.
Arbitri: Masi – Dionisi – Cappello.
Note: 3.888 spettatori, di cui 25 da Scafati. Usciti per falli: Castelli, Bonacini, Fantoni.
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[tab title=’Il racconto’]
FORLI’ (FC) – In un Palafiera ai limiti delle 4.000 presenze, ‘torrido’ e caloroso come e più del solito, l’Unieuro ed i suoi tifosi accarezzano alla vigilia il sogno di chiudere la serie ma, al risveglio, si ritrovano di fronte ad una Scafati solida, dura e precisa che esce dal campo con le mani al cielo dopo aver impattato la situazione sul 2-2. Un match particolarmente fisico, quello ammirato in Gara4, in cui i padroni di casa non hanno trovato le adeguati armi con le quali perforare l’arcigna difesa della compagine campana. Costretti ad inseguire gli avversari, di fatto, per tutta la durata della gara, a Forlì è mancato ritmo nella propria manovra e certamente neppure la precisione al tiro è stata quella delle serate migliori (39% dal campo, col 27% dalla lunga distanza, appena 65% dalla lunetta), mentre Scafati, dall’altra parte, ha messo la classica ciliegina sulla torta coronando con un vitale successo una prestazione ottima su entrambi i fronti di gioco.
Fin dal primo quarto, infatti, è stato subito ben chiaro che il match si sarebbe ‘srotolato’ lungo un copione di stampo ben differente da quello di quarantott’ore prima. Contesa sempre punto-a-punto, vero, ma Scafati è apparsa immediatamente più in palla fisicamente ed energicamente rispetto ai biancorossi, conducendo le danze e trovando un piccolo allungo (+5, 32-37) prima della pausa lunga con i canestri a ripetizione di Lupusor e Crow. Fatica, l’Unieuro, a trovare un preciso punto di riferimento in fase d’attacco sul quale aggrapparsi, eccezion fatta per il primo tempo a tutta birra del solito Bonacini, autore di 9 punti con un’aggressività che quasi non ha paragoni. In ombra “Ogo”, totalmente oscurato Johnson (8 alla pausa lunga, con appena 6 conclusioni tentate dal campo) dall’intensissima difesa portatagli, a turno, da Santiangeli e Jackson, ma la maggior mancanza è indubbiamente da ricercare nel contributo della panchina, apporto quasi nullo per tutta la durata della gara.
Ci si attendeva un rientro dagli spogliatoi col coltello tra i denti da parte dell’Unieuro, quantomeno per tentare di ribaltare un’inerzia sbilanciata dalla parte degli scafatesi, ma il canovaccio si è invece rivelato ben poco differente rispetto ai precedenti minuti. Qualche allegra e positiva ‘scampagnata’ al ferro di Adegboye riporta i suoi fino al -1 al 24′ (40-41), ma non è nulla più che una fugace speranza, dal momento che Naimy prende tra le mani la squadra piazzano un pesante break fino al 47-59 del 29′. Sempre in ombra – o, per meglio dire, tenute in ombra – le bocche da fuoco forlivesi, che situazione che permette a Scafati di allungare a 7′ dal termine fino al +15, massimo vantaggio del match. Sembra tutto spianato verso la vittoria per gli uomini di coach Perdichizzi, ma un fallo tecnico fischiato ai danni di Jackson fa sorprendentemente rimettere in carreggiata l’Unieuro – ottimamente spalleggiata dal calore del Palafiera -, che, con un parziale di 13-0, ritorna a contatto fino al -2 (68-70) a 3′ dalla fine. Ultimo sussulto dei padroni di casa, perchè l’ottimo Fantoni e Santiangeli segnano il 69-78 che chiude ogni ostilità e rimanda ogni discorso alla decisiva Gara5 del PalaMangano di mercoledì 10 maggio alle 21:00.
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