Giro & Gira, la Pallacanestro 2.015 presenta ds e uomo-comunicazione

Riparati, negli accoglienti ambienti del Big Bar di via Campo degli Svizzeri, dai trenta gradi e passa di un torrido inizio giugno forlivese, Giro&Gira, Geremia “Mimmo” Giroldi e Riccardo Girardi, sono i protagonisti di un’informale presentazione alla stampa locale di due pedine “dietro le quinte” del progetto Pallacanestro 2.015. L’ex giocatore classe 1954 di (tra le altre) Varese, Pavia e Siena è il primo direttore sportivo della neonata franchigia; il 1973 direttore (uscente) di forlibasket assume “ufficialmente” il controllo della comunicazione e di alcuni aspetti del marketing.

A fare gli onori di casa è il “coach/manager” Gigi Garelli. Che parte con Giroldi. “Ho visto che in questi giorni non avete trovato una sola foto di Giroldi, ad eccezione di un paio di scatti di quand’era cadetto. Il motivo lo conosco bene. Mimmo è una persona schiva, che ama stare dietro le quinte e non gradisce apparire. Con lui ci conosciamo da una vita, abbiamo collaborato proficuamente in due piazze: a Vigevano nel 2001, quando vincemmo il campionato e mandammo Davide Lamma, caso unico della storia, in Nazionale dalla B1, e 4 anni fa a Castelletto Ticino. Probabilmente si poteva fare per il ruolo di direttore sportivo una scelta “più locale”, tuttavia in questa delicata stagione desideravo avere nella figura maggiormente al mio fianco una persona di massima fiducia. Giroldi è questa persona”.

Mimmo Giroldi racconta come si sta al mondo in Serie B. “E’ un campionato non semplice, in cui l’ideale è creare all’interno della squadra un mix tra qualche giocatore esperto, ma rigorosamente motivato e non qui per svernare, e un blocco di giocatori giovani ed entusiasti che crescano nel corso dell’anno. In una parola direi che è un campionato in cui vince chi ha veramente ‘fame’. Se avremo un giocatore forlivese in squadra? Ci piacerebbe, vediamo come muove il mercato. Per ora i procuratori sono concentrati sui piani superiori, ma ci stanno facendo capire che Forlì è una ‘finta’ Serie B piuttosto appetita dai loro atleti”.

Garelli introduce anche la figura di Riccardo Girardi. “Volevo fare una scelta di rottura col passato. Con Riccardo devo dire che l’ho fatta. Non so se, come da tradizione, a giugno ci prenderemo a coltellate (ride)… di certo sono contento della scelta fatta alla luce delle prime settimane di collaborazione. Con lui valorizziamo e portiamo dalla nostra parte una personalità conosciuta in città, che ha dimestichezza con la pallacanestro e sa leggere molto bene gli umori dei forlivesi”.