Dane is back: “Grazie Forlì, sono di nuovo felice”

Appuntamento molto speciale questa mattina presso Edil Esterni, Partner di Pallacanestro Forlì 2.015 e location che ha ospitato in via Cardano la presentazione alla città di Dane DiLiegro, rinforzo “di peso” che la società ha messo a disposizione di coach Valli in settimana. Ritorno graditissimo a Forlì per il 30enne centro italo-americano: un giocatore che per forza, positività dentro e fuori al campo e agonismo completa in modo eccellente il roster biancorosso.

Ha aperto le danze il titolare di Edl Esterni (e tifosissimo dell’Unieuro) Claudio Bellini: “Siamo molto felici di avere qui Dane, un ragazzo che conosciamo dall’anno scorso e che apprezziamo tantissimo”.

Parola poi al General Manager Renato Pasquali, che ha tratteggiato la nascita e l’evoluzione di una trattativa lampo: “L’idea di Dane era nell’aria da qualche settimana, ma dopo l’infortunio di De Laurentiis domenica scorsa non abbiamo più avuto dubbi. Con Dane abbiamo cominciato a parlare alle 20.30 e alle 22.30 avevamo già fatto non solo il contratto ma anche il biglietto aereo. E’ pronto, entusiasta e porta con sé grandi motivazioni”. Pasquali arricchisce l’intro con una citazione da Archimede: “Se è vero che un corpo immerso in un liquido subisce una spinta dal basso pari al peso del liquido spostato, noi ci aspettiamo che Dane porti questo spostamento pari al peso del suo corpo”. Ragioni tattiche, fisiche e psicologiche alla base della decisione di riportare in biancorosso il pivot di Boston: “E’ un ragazzo con una presenza importante in campo ma anche nello spogliatoio. Al fianco del talento e alle mani da pianista di Lawson ci voleva una mano magari meno educata ma più determinata. Una ventata di nuovo che sarà dà stimolo e spinta per tutti. Ben arrivato Dane!”.

In quello che lui stesso ha definito “italgleseDiLiegro ha raccontato, con visibile emozione, gli ultimi nove mesi e la voglia di tornare in campo: “Sono felice di essere di nuovo qui a Forlì.  Il 6 maggio 2018 volai da Bologna a Boston, il 6 febbraio 2019 sono tornato da Boston a Bologna. Esattamente 9 mesi, un tempo lungo per me. Mi sono allenato cinque giorni alla settimana, ho fatto pesi, lavoro individuale, 5 contro 5 ma è stato difficile restare a casa e leggere sui social persone che scrivevano che ero infortunato. E’ cambiato tutto in una settimana: tre giorni fa ero al supermercato con mia mamma a comprare le mele, oggi sono a Forlì. Sono davvero felice per questa opportunità”.

Gli viene chiesto della condizione fisica: “Sono stanco per il fuso orario oggi, ma nove mesi di allenamento sono stati utili per lavorare su quei fondamentali in cui ero più debole: tiro da fuori, pick and pop, palleggio. Non è stato facile restare sempre positivo, devo ringraziare la mia famiglia che mi ha spinto ad andare avanti e a lavorare, a non mollare mai come dite qui. Per questo oggi è un momento così speciale per me”. All’orizzonte il derby con Ravenna, domenica all’Unieuro Arena: “Ogni partita pesa come le altre, quando il momento è difficile non bisogna guardare troppo lontano. Come ripeto sempre: la stagione non è uno scatto, è una maratona e specialmente quando le cose non vanno bene è importante non perdere la testa: giocatori, staff, tifosi. Stiamo tranquilli. Lo stesso vale quando si vince: ci vuole equilibrio durante la stagione”.  Sulla squadra (con cui si allena da giovedì): “Abbiamo molto, molto talento. L’anno scorso ne avevamo meno, anche se era una buona squadra e avremmo potuto vincere più partite. Ma una squadra è come un motore, i pistoni devono seguire un ritmo. Quando avremo tutti i pistoni allo stesso ritmo sono certo che saremo molto, molto pericolosi”. Finale sulla coabitazione con un lungo come Lawson: “Sono molto eccitato all’idea di giocare con Kenny. In tutte le squadre del passato ero sempre il pivot titolare, non c’era un big man vicino a me. Quest’anno c’è un gran giocatore: sono curioso di vedere quello che succederà”. Non è l’unico.